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Giappa’s PIPs & Profit Calculator

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Giappa’s Pivot Point Calculator

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Le 5 cose da seguire oggi

Le 5 cose da seguire oggi

Ecco le cinque notizie principali da seguire in questa giornata sui mercati finanziari: 1. Riflettori puntati sul discorso della Yellen La Presidente della Federal Reserve Janet Yellen parlerà delle prospettive economiche USA al Club Economico di Washington D.C. alle 12.25 ET. La Yellen potrebbe affermare che l’aumento dei tassi questo mese resta probabile, ribadendo che il ritmo dell’aumento sarà graduale. I recenti commenti della Yellen, fanno sperare che la banca centrale USA possa alzare i tassi di interesse per la prima volta in nove anni durante il vertice previsto a metà dicembre. 2. Occhi puntati sui dati sull’occupazione USA Gli Stati Uniti pubblicheranno il report ADP sull’occupazione per il mese di novembre alle 8:15 ET, report che sarà seguito dai dati rivisti sulla produttività ed i costi del terzo trimestre alle 8:30 ET e dal Libro Beige della Fed alle 14:00. Cresce l’attesa anche per il report sull’occupazione non agricola di venerdì, l’ultimo report sul’occupazione prima che la Fed prenda una decisione sui tassi di interesse in occasione del vertice previsto il 15 e 16 dicembre. Un report positivo farebbe aumentare le aspettative di un aumento dei tassi questo mese. 3. I dati deboli sull’inflazione nella zona euro aumentano la pressione sulla BCE L’indice dei prezzi al consumo nella zona euro è aumentato dello 0,1% a novembre, meno del previsto, alimentando la pressione sulla Banca Centrale Europea perché aumenti le misure di stimolo. L’euro scende dello 0,45% contro il dollaro a 1,0585, riavvicinandosi al minimo di sette mesi segnato lunedì di 1,0552. 4. Greggio ancora in calo, attesi report dell’EIA e vertice dell’OPEC La U.S. Energy Information Administration pubblicherà il report settimanale sulle scorte di greggio oggi alle 10:30 ET. I dati dovrebbero indicare che le scorte di greggio sono scese di 471.000 barili la scorsa settimana. Ieri, alla chiusura dei mercati l’American Petroleum Institute, un gruppo del settore, ha dichiarato che le scorte di greggio statunitensi sono aumentate di 1,6 milioni di barili nella settimana conclusasi il 27 novembre, contro le aspettative di un calo di 1,2 milioni di barili. L’OPEC si incontrerà a Vienna venerdì per rivedere la strategia di produzione. Sebbene molti analisti ritengano che il cartello del greggio manterrà la produzione invariata, l’Arabia Saudita potrebbe cambiare idea sulla politica attuale. Il greggio USA crolla di 50 centesimi, o dell’1,15% a a 41,35 dollari al barile, mentre il Brent segna un crollo di 53 centesimi, o dell’1,2% a 43,91 dollari al barile. 5. Il vertice di politica monetaria della Banca del Canada L’ultima decisione sui tassi di interesse della Banca del Canada è prevista alle 10:00 ET di oggi. Il Governatore della BoC Stephen Poloz dovrebbe mantenere i tassi invariati allo...

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Greggio ancora in calo

Greggio ancora in calo

I futures del greggio West Texas Intermediate continuano a scendere questo mercoledì, tra le speculazioni che i dati settimanali sulle scorte previsti nel corso della seduta mostrino che la scorsa settimana le scorte di greggio USA sono aumentate per la decima settimana consecutiva. La U.S. Energy Information Administration pubblicherà il report settimanale sulle scorte di greggio oggi alle 10:30 ET. I dati dovrebbero indicare che le scorte di greggio sono scese di 471.000 milioni di barili la scorsa settimana. Ieri, alla chiusura dei mercati l’American Petroleum Institute, un gruppo del settore, ha dichiarato che le scorte di greggio statunitensi sono aumentate di 1,6 milioni di barili nella settimana conclusasi il 27 novembre, contro le aspettative di un calo di 1,2 milioni di barili. Le scorte di greggio statunitensi salgono da nove settimane consecutive, restando vicino ad un livello che in questo periodo dell’anno non si registrava da almeno 80 anni. Sul New York Mercantile Exchange, il greggio con consegna a gennaio scende di 40 centesimi, o dello 0,94%, a 41,45 dollari al barile negli scambi della mattinata europea. Ieri, i futures del greggio Nymex sono saliti di 20 centesimi, o dello 0,48%. Sull’ICE Futures Exchange di Londra, il greggio Brent con consegna a gennaio crolla di 49 centesimi, o dell’1,1%, a 43,95 dollari al barile. Ieri, il prezzo è sceso di 17 centesimi, o dello 0,38%. L’Organizzazione dei Paesi Esportatori di petrolio si incontrerà venerdì a Vienna per rivedere la strategia di produzione. Sebbene molti analisti ritengano che il cartello del greggio manterrà la produzione invariata, l’Arabia Saudita potrebbe cambiare idea sulla politica attuale. La produzione globale di greggio supera di gran lunga la domanda a causa dell’impennata del petrolio di scisto negli Stati Uniti e dopo la decisione dello scorso anno dell’OPEC di non tagliare la produzione per difendere la partecipazione sul mercato. Intanto, lo spread tra i contratti del greggio Brent e quelli WTI è di 2,50 dollari al barile, rispetto ai 2,59 dollari segnati alla chiusura di ieri. Oltre al vertice dell’OPEC, l’attenzione dei traders è rivolta al report sull’occupazione non agricola USA per il mese di novembre, previsto per venerdì, l’ultimo report sul’occupazione prima che la Fed prenda una decisione sui tassi di interesse in occasione del vertice previsto il 15 e 16 dicembre. I riflettori sono puntati inoltre sull’esito del vertice della Banca Centrale Europea, atteso per domani, tra le speculazioni che la banca possa aumentare il programma di stimolo monetario. Fonte:...

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Borsa di Tokyo in calo

Borsa di Tokyo in calo

TOKYO (Reuters) – La borsa giapponese ha chiuso in calo dopo la seduta positiva di ieri quando per la prima volta negli ultimi tre mesi l’indice Nikkei aveva superato i 20.000 punti. L’indice Nikkei è sceso dello 0,37% a 19.938,13 punti. Il più ampio indice Topix ha chiuso piatto, in progresso dello 0,02% a 1.602,26 punti. Fonte:...

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